sui rafforza il no verso l’assistente infermiere

La Federazione MIGEP, insieme al Sindacato SHC OSS, è intervenuta formalmente nel giudizio pendente innanzi al TAR di Roma, depositando proprie memorie a sostegno del ricorso presentato da Nursing Up contro l’introduzione della nuova figura professionale. Si tratta di un’azione giuridica e politica di particolare rilevanza, soprattutto alla luce della scelta di FNOPI, delle Regioni e del Consiglio dei Ministri di costituirsi in giudizio in opposizione al ricorso, schierandosi apertamente a difesa del provvedimento impugnato.

Apprendiamo inoltre che ENPAPI ha deciso di affiancare il ricorso, depositando proprie memorie a sostegno, a tutela della professione infermieristica. Un passaggio che consolida ulteriormente il fronte del no verso l’introduzione di una figura ibrida, priva di un adeguato fondamento giuridico, professionale e ordinamentale. Il nostro intervento ad adiuvandum non rappresenta una battaglia di parte, né l’espressione di interessi corporativi, ma nasce da una preoccupazione ampia e condivisa, che attraversa trasversalmente il mondo sanitario e sociosanitario.

Il rischio concreto che denunciamo è quello di un profondo scollamento tra le professioni coinvolte, con effetti potenzialmente destabilizzanti sull’equilibrio complessivo del sistema assistenziale, sulla chiarezza delle responsabilità professionali e, in ultima analisi, sulla qualità e sulla sicurezza delle cure erogate ai cittadini. La nostra posizione non è ideologica né preconcetta. Si fonda su una valutazione politica e sistemica degli effetti che l’attuale impostazione della figura dell’Assistente Infermiere rischia di produrre nel medio e lungo periodo, qualora venga introdotta in assenza di una reale riforma condivisa e senza il coinvolgimento di tutte le professioni interessate.

In questo quadro, il rischio più rilevante è quello dell’isolamento strutturale degli Operatori Socio Sanitari (OSS). L’OSS è oggi chiamato a sostenere il prezzo più alto di questa trasformazione: una figura progressivamente assorbita, svuotata della sua professionalità, resa invisibile all’interno dell’organizzazione dei servizi, senza che venga delineata una concreta prospettiva di valorizzazione professionale, economica e giuridica. L’Infermiere si troverà caricato di maggiori responsabilità, mentre l’Assistente Infermiere rischia di essere relegato a una funzione di copertura dei vuoti organizzativi, senza un reale riconoscimento giuridico ed economico.

È dentro questo quadro che, nel corso di questi mesi, si è consolidato quello che abbiamo definito il “fronte del NO”: un fronte responsabile, consapevole e costruttivo, che non si limita alla protesta, ma rivendica il diritto di intervenire nel merito delle scelte politiche che stanno ridisegnando il sistema sociosanitario italiano. Come Federazione MIGEP e Sindacato SHC OSS continueremo a difendere l’equilibrio tra le professioni, la dignità del lavoro sociosanitario e una sanità pubblica fondata su chiarezza, sicurezza e partecipazione reale, mettendo in discussione un impianto normativo che, allo stato attuale, non garantisce adeguati livelli di sicurezza né assicura percorsi coerenti, strutturati e sostenibili per il sistema di cura.

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